“NebulosAe” è una serie (2012- 2016 e oltre) composta da “pseudo-dipinti” raffiguranti cieli stellati e nebulose planetarie. Per la loro realizzazione applico alle scure, lisce, sottili lastre radiografiche, strati densi, quasi purulenti seppure luminosi, di materiali provenienti sia dal settore medicale che culinario, disinfettanti, medicinali o altre sostanze effervescenti per produrre un effetto di notevole profondità e trasparente leggerezza.
Opere incentrate sull'effimeratezza dello spazio e del tempo. L'applicazione, di polveri, garze, monete e composti effervescenti, talvolta colorati con disinfettanti interpretano l'immensità del cielo nelle forme più affascinanti e sconosciute, rendendole materia vivente, pulsante. Questi cieli stellati, questo universo che perisce, e queste inconsistenti nebulose planetarie derivano o interpretano stati onirici e visionari, oppure derivano, all'opposto (?), da sogni, da visioni platoniche dell'oltre e dell'altrove con un rimando a speranze illusorie di ulteriori rinascite future e di una vita migliore.
Un disincanto spezzato, aleatorio, che produce illusioni di stabilità e di continuità, nel percorso vitale, del trascorrere del tempo.
Materiali instabili, deteriorabili, non completamente gestibili, provocano inaspettati risultati, lasciando, secondo me, sulle radiografie, soffici strati densi ricchi di fascino. L'utilizzo di piccoli rami, cortecce, mollica, stagnola, tovaglioli, salvati da sicuro abbandono che comunemente, nella società moderna e contemporanea fanno parte della cultura dell'usa e getta, vengono prelevati e ri-valorizzati, trasformati ed utilizzati per creare con metodica e parsimoniosa cura, le opere di queste serie.
L'effimero, il mutamento continuo non finalizzato alla sedimentazione, la volatilità delle costruzioni di senso e di espressione oltre che di forma, il possibile deperimento, la trasformazione, e la distruzione o la morte fanno parte del ciclo vitale dell'opera, del pensiero umano e dell'uomo.
Nebulosae - la linea di mezzo
N° 1 lastra radiografica con applicazione di materiali effervescenti e garza, tramite collanti e liquidi, di dimensione b x h = 29,5x 39,5 cm incorniciata nera, doppio vetro trasparente di dimensioni esterne b x h x s = 33x43x1,5cm.
Imerio Rovelli © 2012
NebulosAe – La Linea di mezzo, dove tutto può giungere ad una svolta, o restare invariato, specchiato, riflesso.
Nebulosae - la nascita.
N° 1 lastra radiografica con applicazione di materiali effervescenti e garza, tramite collanti e liquidi, di dimensione b x h = 40x 30 cm applicata in cornice a copertura plastica trasparente di dimensioni b x h x s = 70x 50x2cm.
Imerio Rovelli © 2012
NebulosAe – La Nascita. L'inarrestabile momento storico dove tutto prende vita, inesorabilmente.
Nebulosae- resurrezione.
N° 2 lastre radiografiche con applicazione di materiali effervescenti tramite collanti e liquidi di dimensione b x h = 43x35cm ciascuna, sovrapposte l'una all'altra ed applicate in cornice metallica e copertura plastica trasparente di dimensioni b x h x s = 70x100x2cm.
La combinazione dell'assemblaggio delle due lastre nell'esecuzione specifica di “NebulosAe - Resurrezione” è stata studiata in base alle specifiche richieste da “Vuotociclo -III edizione– Le ceneri della Fenice” Napoli.
Imerio Rovelli © 2012
Si tratta di un corpo la cui vita è stata analizzata, studiata, probabilmente curata, che forse ce l'ha fatta (o forse no), a completare il suo ciclo e ora si dissolve e disperde perpetuamente, nell'aere, distribuita in candide nebulose “resurrescenti” composte da calde molecole lattiginose.
Nebulosae - vortice.
N° 1 lastra radiografica con applicazione di materiali effervescenti tramite collanti e liquidi, di dimensione b x h = 30x 40 cm applicata in cornice a copertura plastica trasparente di dimensioni b x h x s = 50x70x2cm.

Imerio Rovelli © 2012
NebulosAe – Vortice. Forze centrifughe e resistenze interiori centripete, sconvolgono, giocano, regolarizzano il giusto fluire dei nostri corpi, delle nostre vite, del cosmo.
Nebulosae- il cane
































